Monteprandone
Villa Unifamiliare Isolata
Intervento Radicale di Riqualificazione Energetica
PRIMA
Situazione prima dell’intervento da Ape
classe Energetica G, EPgl,nren 245,77 kWh/m2anno
L'immobile si configura come una villa unifamiliare isolata, sviluppata su quattro livelli fuori terra, di cui tre riscaldati (piano terra, piano primo e mansarda). L'edificio era originariamente dotato di caldaia murale a gas metano, con una distribuzione interna — rimasta invariata — caratterizzata da ampie superfici a doppia altezza al piano terra. Tale conformazione spaziale rendeva impossibile portare l'ambiente a una temperatura adeguata, che permaneva pertanto freddo e umido. Un'ampia scala interna contribuiva inoltre a un effetto "camino", richiamando l'aria calda verso il piano primo a discapito del piano terra.
Involucro fortemente disperdente, realizzato in muratura di tamponamento con intercapedine, costituita da laterizio forato da 12 cm sul lato esterno, camera d'aria da 10 cm e laterizio forato da 8 cm sul lato interno, con intonaco cementizio sia in facciata esterna che internamente.
Copertura altamente disperdente, realizzata in latero-cemento, interessata da numerosi ponti termici e responsabile di una condizione di marcato discomfort termoigrometrico.
Serramenti in legno a vetro singolo, deformati e non più a tenuta, con conseguente presenza diffusa di spifferi.
DOPO
Soluzione adottata che ha consentito il raggiungimento della classe energetica A4, con EPgl,nren pari a 14.139 kWh/m2anno,
corrispondente a un risparmio di energia primaria del 94.25% rispetto allo stato Ante Operam.
Isolamento dell'involucro disperdente mediante insufflaggio di fibra di legno nell'intercapedine muraria (spessore 10 cm) e realizzazione di controsoffitto in cartongesso al sottotetto, anch'esso coibentato mediante insufflaggio di fibra di legno (spessore 10 cm).
Sostituzione dei serramenti esistenti con nuovi infissi in PVC a doppio vetro, con trasmittanza termica Uw media pari a 1,35 W/m²K
Sostituzione della caldaia murale a gas con pompa di calore da 10 kWt per la produzione di energia termica destinata a riscaldamento e ACS, integrata da n. 2 collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, con accumulo da 300 litri.
Installazione di pompa di calore aria/aria per il raffrescamento estivo, con unità interne e canalizzazione rivestita in cartongesso, dotata di bocchette di immissione ed estrazione in tutti gli ambienti dell'abitazione.
Realizzazione di impianto fotovoltaico da 7,13 kWp, successivamente integrato con batteria di accumulo per energia elettrica da circa 15 kWh.
Risultato Conclusivo
Dalla dispersione termica all'autosufficienza energetica: esiti dell'intervento di riqualificazione
L'intervento di riqualificazione energetica ed edilizia ha determinato un
netto miglioramento del comfort termoigrometrico, con totale eliminazione delle muffe documentate nelle immagini Ante Operam, causate dai forti ponti termici e
dall'inopportuno rivestimento a perline in legno — elemento dannoso per la salute e sintomo di marcato discomfort termoigrometrico.
Si registra inoltre
una drastica riduzione della spesa energetica rispetto allo stato Ante Operam, quando l'involucro, fortemente energivoro, non garantiva comfort né in riscaldamento
né negli altri servizi (ACS, raffrescamento).
L'abitazione, priva di allaccio gas metano, è oggi sostanzialmente autonoma dal punto di vista energetico:
l'energia fotovoltaica in eccesso viene immessa in rete tramite lo Scambio sul Posto (remunerato dal GSE), azzerando i consumi e riducendo la spesa alle sole
quote fisse.L'edificio soddisfa così il proprio fabbisogno per riscaldamento, raffrescamento, ACS, illuminazione, elettrodomestici e, nei mesi estivi,
ricarica gratuita dell'auto elettrica.
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